Ecco il primo post... non ho mai ben capito cosa in realtà uno dovrebbe scrivere in un blog, quindi ho deciso che, di quando in quando, metterò qualche piccolo pezzo del puzzle save: sta a voi incastrarli nel modo corretto!
Amo osservare la gente. Fermarmi per qualche istante, guardare chi mi sta attorno e provare ad indovinare cosa stia loro passando per la testa, perché stiano varcando l'uscio di quella porta, perché si fermino a parlare con uno che pare poco più che uno sconosciuto, recitino le tre o quattro parole di rito e poi se ne vadano, come se nulla fosse successo. Come se l'altra persona non conti poi molto nella routine giornaliera, e il proprio mondo non sia stata minimamente scalfito dall'incontro con una realtà esterna, inattesa, che ci accarezza come una brezza leggera prima di sparire e andare a soffiare da qualche altra parte, sulla monotonia di qualcun altro.
La maggior parte delle volte non vedo che questo: monotonia. L'infinita ripetizione, giorno dopo giorno, di gesti, parole, balletti sociali che sono stati impiantati in ognuno di noi da qualche cupa entità sovrannaturale, o, per chi non crede, dalla dura e spietata società.
E' a questo che voglio ribellarmi con tutte le mie forze. Farsi trascinare dalla corrente degli eventi per troppo tempo ci porta a vedere lo squallore delle esistenze che ci attorniano come la norma, ed esiste una sola soluzione a ciò: tentare di essere il pesce che cerca anche solo di increspare la superficie del fiume, piuttosto che farsi cullare passivamente dalle sue acque.
Voglio conoscere persone, farle diventare parte di me, e poi lasciarle andare con un sorriso, custodendo gelosamente i ricordi dei momenti passati assieme. Voglio amare ed odiare, ridere e piangere, gridare e sussurrare, raccontare ed ascoltare. Lascio che gli altri vivano una vita priva di rischi,basata sulle certezze e sulle assicurazioni.
2 commenti:
Ti do ragione..
Io in passato studiavo così tanto i miei compagni di classe che sapevo cosa stavano per dire, tono, gesti etc..erano un libro aperto..per 3 anni non hanno cambiato niente..la monotonia..poi mi hai fatti riflettere su come sia la mia mattina ad esempio: colazione, bagno, mi vesto, esco, attraverso la strada, mi incontro con degli amici, sempre stessa strada (e sempre stesso semaforo rosso (che ce l'abbia con noi?)), in piazza incontro col resto della compagnia, a scuola loro insieme, loro girano e entrano, io tiro dritto, arrivo a scuola mia, entro, saluto, poso lo zaino e si reincomincia...ormai è meccanico..ogni tanto per variare esco in ritardo XD
ma k brtt blog...
ma xk nn ci mtti le ft?
e vuoto
ciao
tvtrb
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